YHWH = Adonai = 200 = yh.h ’ag ’ab (e la chiave per capire) PDF Stampa E-mail
Scritto da Aba Losi   
Lunedì 23 Novembre 2009 18:59

di Aba Losi

 

Vd. anche puntata precedente: Lo zig zag della Luna e quello sulle ceramiche neolitiche

 

Il saggio “Early letter names” di Finn Rasmussen(1) si articola lungo tre idee principali: 1) l’alfabeto Ugaritico di 30

lettere nacque in un tempio, per scopi religiosi; 2) ogni lettera corrisponde ad un giorno del mese soli/lunare ideale di 30 giorni; 3) l‘ alfabeto di 30 lettere è formato da acronimi il cui sviluppo forma un poema religioso, fatto di 15 parallelismi

Figura 1

(i parallelismi sono una tecnica ben documentata nei testi Ugaritici(2)). Il saggio è ricco di riferimenti e ben costruito, anche se Rasmussen forza un pò la mano in qualche punto incerto; riprende ipotesi in parte già formulate da altri studiosi, mentre il punto 3 è del tutto originale. Ciò che ha colpito di più la mia immaginazione però è il punto 2), perchè è quello che maggiormente si presta ad una analisi quantitativa dell‘ alfabeto alla luce del ciclo delle fasi lunari. Il primo passo è stato associare ad ogni lettera-giorno un numero pari alla percentuale di Luna visibile (al momento della sua apparizione). Occorre scegliere un qualsiasi mese sinodico di 30 giorni (alcuni sono di 29 essendo in media il mese sinodico fatto di 29.53 giorni), con plenilunio al giorno 15 e luna nera al giorno 30.
Sono i numeri in rosso, a sinistra della figura  1. L‘ ordine in cui le lettere sono presentate è quello Ugaritico. Notate che le 22 lettere ebraiche (sulla destra) seguono lo stesso ordine, con qualche buco e qualche eccezione: in particolare la
shin (š, un suono analogo a sh nell‘ inglese shine) Ugaritica si trova in 13esima posizione, mentre la š ebraica (la penultima lettera, corrispondente alla nostra S) accorpa la š e la t ugaritiche (la t, 25esima posizione, ha un suono paragonabile al th interdentale nell‘ inglese thin). La percentuale di luna visibile è chiaramente palindroma attorno al valore 100 (15 esimo giorno, lettera mem), una posizione particolare quanto quella della percentuale 0 (30esimo giorno, lettera ´sin indicata con ś). La palindromicità è ancora più evidente tracciando le lettere nel modo che vedete qua sotto, che ricorda da vicino la scrittura serpentiforme bustrofedica (figura 2):
Giusto per gioco, provate a sommare le lettere che formano il tetragramma YHWH in Ebraico, ma seguende il valore posizionale/percentuale Ugaritico:יהוה = 73+4+47+40=200. Di per se non vi dirà molto, se non che è un numero stranamente tondo. Non ho un ricordo preciso del perché io abbia provato a fare una sommatoria simile per altri nomi divini, ma ho una memoria esatta del momento in cui mi sono accorta che Adonai (אדני, Signore, un alias di YHWH) dà lo stesso valore e che Ehyeh Asher Ehyeh (אהיה אשר אהיה, un altro alias) dà 400, vale a dire YHWH-YHWH. A dire il vero io preferisco scrivere YHW-HH-WHY, ma ciò non diminuisce l’ eccitazione di quel momento. Sarebbe bastata questa osservazione per capire di essere sulle tracce di qualcosa di buono, ma ovviamente occorreva verificare con quanti più nomi possibili che si era davvero davanti ad un nuovo tipo di numerologia. Non posso raccontare tutto in questa sede, ma alcune concordanze sono così notevoli che spiccano su tutto il resto e ve le mostro. Notate che la distanza tra le lettere é “quantizzata” ed i quanti sono alternativamente distanze di 7 e di 6 (0,7,13.ecc). Solo nomi che finiscono in 0, 3 o 7 entrano nel quadro e tra essi solo quelli distanziati dal numero distintivo della lettera di 100, 200, 300 ecc. Ad esempio: 60, 160, 260, 360 3 ecc.

Figura 2

1) YHWH vale 200 come Adonai, mentre il nome divino El אל vale 100, così come bn בן (figlio) ed Echadאחד (1 maschile). Analogalmente Ehyeh Asher Ehyeh vale 400, mentre El-YHWH vale 300. Già da queste osservazioni si ha una indicazione del fatto che il frame di lettura ritorna allo stesso punto di 200 in 200 (0= 200 = 400, 100 = 300 ecc.). Il che si ricava anche dalla lettura bustrofedica di cui sopra.

2) Altri appellativi di Dio si piazzano come 200/400 (es. The Judge, The Power ) o come 100/300 (Father of Lights). Lo potete verificare facilmente(3). Pochi altri nomi menzionati nella Bibbia fanno 200 o 400: Jacob ed AbraHam sono tra i piú potenti, ma Abraham é un 200 solo dopo la circoncisione, quando Dio gli conferisce una H in piú. Tra gli altri nomi: occhi, agnello e Sole/calore (חמה). Occhi é la mia preferita, perché Sole e Luna piena sono gli occhi di Marduk a Babilonia e gli occhi di Ra in Egitto. Un aggettivo notevole é invece pieno, intero (מלא). Tra i metalli, splendido, il bronzo (נחשת).

3) Maria (סירם), Shekhinah (שכינה) e regina (מלכה) danno il valore 313. Shekhinah denota l’ abitazione o la presenza di Dio, è nome femminile e forse la parte femminile e nascosta di YHWH, se non addirittura una Dea Madre(4). L’ idea di regalità si rispecchia nel 113 di Sarah (שרה, principessa o regina), la moglie di Abraham e nel 313 di sua sorella Milcah (מלכה, regina). Anche la sequenza YH fornisce 113.

4) Il numero successivo al 113, il 120 (o 320), continua il tema femminile della Dea-confermando l´idea dei parallelismi. Asherah, l´albero (ץע)(e non devo nemmeno ricordare quanto Asherah sia legata a pali o alberi), la parola Dea (אלת), il 9 femminile ed il Leviathan. Ma anche elementi maschili o incerti, quali Molech, Dan, la capra, il toro, la sequenza YW. Tutti nomi comunque molto “forti”.

5) Un altro parallelismo é dato da Adamo ed Eva (140 e 147). E questa la dice molto lunga sulla “costola”: mi sbilanceró dicendo che Eva ha, in piú di Adamo, una “costola” di luce (7%).

6) La Dea successiva é Ashtoreth (180) in parallelismo con Dagon (187) (il detestato Dio dei Filistei), Satana, Eden, femmina e Venere (נגהה). Le parole che fanno 180 come Ashtoreth credo si commentino da sole: serpente (נחש), vipera, nero, vitello, abominazione, Sheol ma anche splendore (זוהר) e terra (אדמה). Massima seduzione, pericolo e orrore per questo paio di numeri.

7) Ci sono altri due notevoli “punti di accumulazione” : il 160/360 e il 173. Nel primo ci sono, tra l´altro, YHW, Elhoim, il Leone, Abram prima dell´H aggiuntiva, Ham e ben tre parole diverse per scuro: כוש, אפל, כהה. Nel secondo troviamo Yarich (luna ed anche un Dio lunare Cananeo), mese (חודש), Baal, marito, Mosé, Nebo, il cervo, l´ariete e la parola Šaharonim (lunulas, amuleti del Dio lunare).

8) La divinitá lunare serpeggia, con i suoi tanti appellativi, lungo tutta la sequenza di lettura, con nomi ebraici o aramaici(5): Š’a (40); Šhr (113); Šn (120); Sahar (153); Yarich (173); Šin (193); Laban (bianco, 193); Šaharon (200); Sin (233).

9) Gesú, se é corretta la scrittura יושע, fa 220 (o bn -YHW) come Tammuz תמו. E questo sarebbe solo troppo bello (vd. Lo zig zag della Luna e quello sulle ceramiche neolitiche). Aggiungo che, secondo il frame di lettura di cui sopra, 220 é equivalente alla Taw (20), cioé la croce.

Con l´Ebraico mi fermo qui, perché potrei andare avanti ancora una settimana ed invece voglio parlare, molto brevemente, del Nuragico. Non dispongo certo di tutte le parole o espressioni che si possono trovare nella Bibbia, ma alcune concordanze sono notevoli. Ne ho selezionate alcune davvero belle, corrispondenti ai valori numerici che ho menzionato sopra:

100/300 =bn; ’al; ’ak ’ab Šrdn; yh.h ’ab ’ak h

120/320: y’ah; ’ab h yh ’ab ’ab ’ak ’ab

153/353: ryh; bdnt; yh.h

160/360=YHW ; yh ’ab ’ag; š’org; qhšh; byq‘o; š’org

180: nl; yh ’ag ’ab ’ab

193: šrdn; l mr mr ’ab

200/400=YHWH; yh.h ’ag ’ab ; ’alph ; nry

20/220/420: ’ab; yh.h ’ag ’ab ’ab; h šr š ’a ’ab nny

Questo ipotizzando che il valore posizionale sia quello Ugaritico, ma che le lettere seguano l´ordine Ebraico, con il problema del valore per la Š di cui si diceva prima. La faccenda non é certo irrilevante, vista la frequenza della shin nei documenti Nuragici(6) .

Rimarrebbe da mostrare il frame di lettura della sequenza numerica riportato sul ciclo lunare: ovviamente non puó essere semplicemente riportato paro paro (non cé il 200 nella sequenza iniziale, il massimo é il 100). Non lo mostro semplicemente perché non sono ancora sicura che sia giusto e devo lavorarci ulteriormente.

Chiudo con il personaggio con cui ho iniziato: l´”arrogante” ma eroico Giosué che si permette di dare ordini a Dio. Il suo numero é 260. Identico a quello del misterioso “possente cacciatore davanti a Dio” della Genesi e primo “uomo ad essere potente nella regione”, l´unico discendente di Ham che venga trattato con una certa reverenza nella Bibbia: Nimrod.


1 Early letter names (an essay published on-line), Finn Rasmussen, and references therein

2 Parallelism in Ugaritic Poetry, Stanislav Segert, 1983, Journal of the American Oriental Society, 103: 295-306.

3 http://www.hebrew4christians.net/Names_of_G-d/Father/father.html

4 The Hebrew Goddess, 1967, Raphael Patai, KTAV Publishing House.

5 Edward Lipínski, The Aramaeans: Their Ancient History, Culture, Religion (Orientalia Lovaniensia Analecta, 100; Leuven: Peeters, 2000

6 La Stele di Nora Gigi Sanna, 2009,PTM Editrice

 

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